Audiometro diagnostico: che cos’è? come funziona? Tipologie e caratteristiche

Durante la nostra vita ci sottoponiamo a tanti esami di routine, diagnostici e indagini che possono essere più o meno approfonditi, dietro consiglio medico. Un esempio molto diffuso l’esame della vista che tutti bene o male effettuiamo, nel corso della vita, periodicamente anche se non indossiamo un paio di occhiali. Un’indagine che, invece, si esegue solo se necessaria è l’esame audiometrico, commettendo spesso l’errore di soprassedere ai primi sintomi.

Solo chi accusa problemi all’udito è solito recarsi presso studi specializzati per effettuare analisi approfondite, ma non capita quasi mai che si esegua un esame audiometrico se non prescritto dal medico, a scopo preventivo. Con il passare degli anni, il nostro udito per motivi fisiologici tende a diminuire e fare dei controlli periodici potrebbe essere utile per intervenire per tempo ed evitare il rischio che possano sorgere problemi più o meno gravi.

Che cos’è un audiometro diagnostico?

Un audiometro diagnostico è uno strumento che viene utilizzato solitamente nell’esame audiometrico per misurare le capacità uditive del soggetto che si sottopone al test. L’invenzione di questo strumento è attribuita al Dott. Harvey Fletcher della Brigham Young University. Gli audiologi e gli specialisti dell’orecchio, del naso e della gola utilizzano gli audiometri diagnostici, anche portatili, per eseguire i test dell’udito.

Un audiometro utilizzato in un ambiente clinico e professionale possiede uno standard prestabilito per la calibrazione e può essere utilizzato per stabilire e monitorare la perdita dell’udito ed eventuali disturbi annessi. Un medico o uno specialista utilizza questo strumento per condurre una serie di test e quindi, compilare i risultati individuali per effettuare una valutazione dell’udito di un individuo. Un audiometro ben calibrato può fornire ottimi risultati finali che vengono misurati e registrati su un grafico che prende il nome di “audiogramma”.

Caratteristiche tecniche

Un audiometro diagnostico presenta toni a varie frequenze oppure altezze e diverse intensità o livelli di volume. La stessa frequenza viene presentata a intensità diverse fin quando il paziente smette di rispondere al suono. Il test continua con frequenze diverse che vengono presentate allo stesso modo fin quando non sarà possibile effettuare una valutazione dell’udito. Solitamente, il paziente viene dotato di un paio di cuffie attraverso le quali vengono propagati i suoni e al paziente viene spiegato come rispondere agli stimoli sonori, non appena li avverte.

Un audiometro spesso è costituito da un pezzo di hardware separato oppure da una sola macchina. Sono disponibili in commercio anche audiometri digitali che funzionano come software di un computer. I terapisti dell’udito e del linguaggio, che lavorano nel campo dell’istruzione, utilizzano software dell’audiometro per monitorare i progressi dei propri studenti. Nonostante in ambito scolastico, l’audiometro possa essere considerato uno strumento utile, la maggior parte delle impostazioni cliniche predilige l’utilizzo di macchine audiometriche più calibrate che possano fornire misurazioni più accurate.

La maggior parte dei bambini in età scolare negli USA viene testata con l’utilizzo di audiometri fin dai primi anni di scuola tra l’asilo e la prima elementare. Qualora si sospetti un problema, vengono consigliate ulteriori valutazioni e un consulto presso il proprio medico, il quale prescriverà una visita presso uno specialista audiologo.

In cosa consiste l’esame audiometrico?

L’esame audiometrico è un test che ha lo scopo di studiare le malattie che interessano l’orecchio ed è utile per potere aiutare a diagnosticare casi di sospetta ipoacusia ovvero la riduzione dell’udito. Grazie all’esame audiometrico si analizza il livello di percezione dei suoni e dei rumori da parte del paziente, per verificare lo stato di salute dell’orecchio. Laddove l’esito dell’esame fosse negativo, ci si potrebbe trovare di fronte a una normo-acusia, in caso contrario verrebbe evidenziato un abbassamento della percezione dei suoni. 

Il test audiometrico è un esame per niente invasivo, della durata massima di mezz’ora che viene effettuato in laboratorio mediante l’impiego della cabina silente. Quest’ultima è una cabina insonorizzata al cui interno al paziente vengono fatti ascoltare dei suoni attraverso delle cuffie. Il paziente dovrà segnalare ogni suono percepito premendo un pulsante all’interno della cabina. Esistono due modalità con cui può essere effettuato un esame audiometrico:

  • tonale: una modalità di esecuzione del test audiometrico che consente di misurare la soglia uditiva per via aerea e ossea, mediante l’ascolto di suoni in cuffia da parte del paziente. I dati acquisiti possono fornire un’analisi oggettiva, qualitativa e quantitativa dell’udito del paziente grazie a un tracciato chiamato “audiogramma” che verrà letto e interpretato da uno specialista;
  • vocale: questa modalità non si basa più sulla capacità uditiva ovvero sulla percezione del suono udito ma sulla voce, in particolare, sulle parole. L’obiettivo dell’esame audiometrico vocale è quello di assicurarsi che il soggetto possa comprendere e distinguere le singole parole. 

Esame audiometrico per neonati e bambini

Uno dei primi test a cui si sottopone un bimbo appena nato, nel ricovero post-parto, è l’esame audiometrico. Un neonato, però, a differenza di un adulto non è in grado di rispondere in modo chiaro a uno stimolo uditivo con la stessa chiarezza con cui potrebbe farlo a un anno di vita. Pertanto, esistono diverse modalità di esecuzione del test audiometrico che possono essere utili per diagnosticare un’eventuale ipoacusia infantile o congenita. Nello specifico:

  • test delle otoemissioni acustiche: si tratta del primo esame in assoluto che viene effettuato su un piccolo appena nato, al fine di diagnosticare un’eventuale sordità nei primi mesi di vita e intervenire non oltre i sei mesi. L’esame è semplice, non invasivo e viene effettuato con l’utilizzo di un sondino che emette e registra suoni;
  • test di audiometria infantile comportamentale: un esame che consente di osservare i cambiamenti del comportamento del neonato rispetto alle stimolazioni sonore. In alcuni casi, si possono aggiungere luci, colori, giocattoli e cartoni animati per sfruttare il rinforzo visivo;
  • test di Boel: questo test viene effettuato dal pediatra presso il proprio studio attraverso uno strumento che prende il nome di “gripper”. Si tratta di un campanellino al quale è legato un bastoncino rosso che attira l’attenzione del bambino e lo distrae. Il pediatra fa suonare il campanellino accanto all’orecchio opposto al suo campo visivo e controlla che il piccolo sposti la sua attenzione dal bastoncino rosso al suono emesso. Il test viene ripetuto anche dall’altro lato. Se il suono del campanellino dovesse attirare l’attenzione del bambino, vorrà dire che il piccolo avrà un udito sano.

Migliori audiometri diagnostici

Piccolo 33613 Audiometro Diagnostico Basic, Aerea, Mascheramento

Si tratta di un piccolo audiometro diagnostico che può offrire la possibilità di eseguire test audiometrici per via aerea, ossea e vocale. Il piccolo strumento consente di essere controllato sia da computer con sistema operativo Windows, che da un iPad. Leggero, con un design compatto e potente, possiede un software user-friendly e una connettività Noah.

Le caratteristiche che contraddistinguono questo apparecchio, rispetto altri similari presenti sullo store di Amazon, fa sì che possa essere utilizzato da professionisti del settore. Sullo store puoi procedere con l’acquisto di uno dei modelli disponibili base (per l’esame audiometrico per via aerea), da utilizzare con il PC Plus (per via aerea e ossea), da utilizzare con il PC o l’iPad (nella versione aero) e Speech (per l’esame audiometrico per via aerea, ossea e vocale) da utilizzare con il PC o l’iPad.

Il prezzo non è proprio economico ma rispetto altri modelli presenti in commercio è comunque conveniente, in quanto all’interno della confezione il dispositivo è accessoriato di cuffie sovraurali, pulsante risposta paziente, microfono a clip per comunicazione operatore paziente, software gestione pazienti Daisy Inventis con modulo Maestro e Modulo Maestro per Noah. Puoi consultare le tante recensioni positive presenti in rete rilasciate dagli utenti che ne hanno effettuato l’acquisto e lo consigliano per l’affidabilità nei risultati. Ottimo rapporto qualità-prezzo.

Piccolo 33613 Audiometro Diagnostico Basic, Aerea, Mascheramento
  • Cuffie sovraurali TDH-39
  • Pulsante risposta paziente
  • Microfono a clip per comunicazione operatore-paziente
  • Software gestione pazienti Daisy Inventis con modulo Maestro
  • Modulo Maestro per Noah

Gima 53551 AUDIOMETRO DIAGNOSTICO AMPLIVOX 240

Si tratta di un dispositivo audiometrico diagnostico molto conveniente ideale sia per un utilizzo a domicilio che in studio per via delle sue caratteristiche: connettività usb, funzioni di memorizzazione della soglia, tono puro, continuo e pulsato preimpostato, 11 frequenze da 125 a 8.000 Hz (AC), da 250 a 8.000 Hz (BC), intervallo da -10 a 120 dBHL (AC), da -10 a 70 dBHL (BC), 90 dBHL max (250 a 4.000 Hz) uscita di mascheramento
e funzione di test automatico AC.

All’interno della confezione, acquistabile a un prezzo un po’ più alto del consueto sullo store di Amazon, puoi trovare le cuffie audiometriche, un vibratore osseo, un pulsante di risposta paziente, le schede audiogrammi (una confezione da 50), un alimentatore, una valigetta e un manuale delle istruzioni (in lingua, inglese, italiana, spagnola e su richiesta FR, SE, RU, PT). Il display è retroilluminato con la possibilità di visualizzare due righe da 24 caratteri. Sullo store di Amazon hai la possibilità di consultare le varie recensioni positive degli utenti che ne consigliano l’acquisto per la precisione dei risultati e la qualità del prodotto. Ottimo rapporto qualità-prezzo.

L’esame audiometrico può avere controindicazioni?

Non sembrano essere state evidenziate particolari controindicazioni durante gli esami audiometrici. Tuttavia è possibile che in presenza di un paziente che soffra di claustrofobia venga lasciata aperta la porta della cabina silente dal momento che le cuffie sono provviste di gusci insonorizzanti.

In ogni caso è sempre consigliabile rivolgersi al proprio medico che saprà indicare il centro specializzato e il medico specialista a cui fare riferimento per eseguire il test diagnostico e avere la certezza di ottenere risultati precisi e accurati.